Solidarietà alla Siria!
Segnaliamo questa importante iniziativa che avrà luogo sabato 17 Dicembre, a Bologna.
Solidarietà alla Siria!
La Repubblica Araba di Siria continua ad essere vittima di una cospirazione nella strategica area del Vicino Oriente, oggetto di un’aggressione che diventa di giorno in giorno sempre più dura e spietata.
La propaganda mediatica gioca un ruolo di primo piano in questo attacco, continuando a dipingerci una realtà falsificata e menzognera in cui la Siria, invece che vittima, diventa carnefice.
Purtroppo l’Italia, ha deciso a tutt’oggi di non dissociarsi da questo vile complotto contro la nazione siriana, rischiando irrimediabilmente di rovinare lo storico rapporto di amicizia e cooperazione che la unisce alla Siria e al suo popolo, da tutti considerato uno dei più civili, moderni e tolleranti dell’area.
E’ per questo che il Coordinamento Progetto Eurasia e il Comitato “Giù le mani dalla Sira!” impegnati, fin dal primo giorno della cospirazione a far emergere la verità e portare solidarietà al governo e al popolo siriano aggredito, ritengono più che mai necessario continuare a scendere in piazza per sensibilizzare i cittadini del nostro paese – anche attraverso le testimonianze dirette di siriani e italiani e con la presenza dell’ arcivescovo Hilarion Capucci– su quanto sta realmente accadendo in Siria, affinchè sia permesso di conoscere quello che i nostri media tengono costantemente celato e perchè possa emergere una compatta e forte opinione pubblica solidale con la Repubblica Araba di Siria e il popolo siriano.
E’ per questo che invitiamo tutti gli uomini liberi a partecipare al presidio che avrà luogo a Bologna, in Piazza Maggiore, sabato 17 Dicembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00.
Per informazioni:
● Coordinamento Progetto Eurasia – Stato e Potenza – cpeurasia@gmail.com,
http://www.cpeurasia.eu/
● Giù le mani dalla Siria! – Ufficio stampa: siria.info@gmail.com
Facebook: Syria – l’altra faccia della rivolta
Video
Qui di seguito presentiamo le videoregistrazioni di due conferenze organizzate recentemente dalla nostra associazione. Buona visione.
Terzo appuntamento del programma autunnale 2011
L’associazione Eur-eka, cultura politica e socialità a Bologna, propone il terzo e ultimo appuntamento del ciclo di incontri autunnale per mercoledì 23 novembre, con obiettivo sulla ricerca scientifica e le sue applicazioni pratiche.
“Il miracolo scippato: le occasioni sprecate della scienza italiana dagli anni ’60 a oggi”, ospiterà Marco Pivato, giovane autore dell’omonimo libro per i tipi di Donzelli editore, e Antonio Venier, esperto della crisi del sistema tecnico-industriale italiano a partire dagli anni ’90.
Secondo appuntamento del programma autunnale 2011
L’associazione Eur-eka, cultura politica e socialità a Bologna, propone il secondo appuntamento del programma autunnale 2011. L’iniziativa, in calendario mercoledì 9 Novembre, affronterà uno scottante tema di politica internazionale.
Rivolte arabe: la primavera non arriva. I popoli di Nord Africa e Vicino Oriente tra “lotta per la democrazia” e “interventi umanitari” della NATO vedrà la partecipazione diDaniele Scalea, co-autore di “Capire le rivolte arabe” (Avatarèditions), nonché redattore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” e segretario scientifico dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), di Joe Fallisi, artista lirico e militante antimperialista testimone dell’aggressione militare alla Libia, e di Yacoub Aslo, membro del direttivo della comunità arabo-siriana di Bologna.
Primo appuntamento del ciclo di incontri autunnale.
Associazione Eur-eka, iniziative Autunno 2011
L’associazione Eur-eka, cultura politica e socialità a Bologna, riprende le proprie attività con un ricco programma di iniziative.
Il primo appuntamento è previsto mercoledì 26 ottobre, con un’incontro-dibattito sullo stato del sistema educativo in Italia.
Pericolo di crollo? Il disfacimento progressivo della scuola e dell’università nell’”Italian Repubblic” sarà caratterizzato dal dialogo fra Piero Pieri, professore di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università di Bologna e autore del romanzo “Les nouveaux anarchistes. Atti intollerabili di disperazione a Bologna” (Transeuropa edizioni) ed Eduardo Zarelli, docente di storia e filosofia al Liceo L. Galvani di Bologna e responsabile di Arianna editrice.
La seconda iniziativa, in calendario mercoledì 9 novembre, affronterà uno scottante tema di politica internazionale.
Rivolte arabe: la primavera non arriva. I popoli di Nord Africa e Vicino Oriente tra “lotta per la democrazia” e “interventi umanitari” della NATO vedrà la partecipazione di Daniele Scalea, co-autore di “Capire le rivolte arabe” (Avatarèditions), nonché redattore di “Eurasia. Rivista di studi geopolitici” e segretario scientifico dell’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG), e di Joe Fallisi, artista lirico e militante antimperialista testimone dell’aggressione militare alla Libia.
Terzo e ultimo appuntamento mercoledì 23 novembre, con obiettivo sulla ricerca scientifica e le sue applicazioni pratiche.
Il miracolo scippato: le occasioni sprecate della scienza italiana dagli anni ’60 a oggi ospiterà Marco Pivato, giovane autore dell’omonimo libro per i tipi di Donzelli editore, e Antonio Venier, esperto della crisi del sistema tecnico-industriale italiano a partire dagli anni ’90.
Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20.30 e si terranno presso la sala conferenze del centro sociale Giorgio Costa, in via Azzo Gardino 48 a Bologna.
L’ingresso è riservato ai soci, con tessera Uni.Ass.Bo dal costo di € 3. Sono riconosciute anche le tessere Ancescao.
Per informazioni e contatti: eur-eka@libero.it
Adesione
L’associazione Eur-eka, che su questo blog aveva già denunciato la criminale aggressione atlantica alla Giamahiria, aderisce e partecipa alla mobilitazione nazionale per l’anniversario del Trattato Italia-Libia di martedì 30 Agosto, a Roma, nei pressi della Farnesina.
Chi fa da sè, pensa fino a tre.
In Parlamento qualcosa si sta muovendo per salvare la Think3, l’azienda di Casalecchio di Reno che opera dal 1979 nel campo dello sviluppo, vendita e assistenza software ad alta tecnologia, e dà lavoro qualificato a 150 dipendenti, la maggioranza dei quali laureati.
Lo scorso 2 maggio il Tribunale di Bologna aveva emesso ordinanza di fallimento per la Think3 Inc. e la Think3 S.r.l. Contestualmente lo stesso Tribunale aveva nominato un curatore fallimentare, che in una nota aveva comunicato di “aver esercitato il diritto di scioglimento del contratto di licenza con Versata ai sensi dell’art. 72 della Legge Fallimentare”.
La nota non è piaciuta ai vertici della holding Versata, che l’aveva acquisita nel settembre del 2010 e che in ragione del provvedimento del curatore fallimentare, non potrebbe più concedere in licenza i prodotti Think3 e usarne i marchi.
L’assessore alle Attività Produttive della Provincia di Bologna, Graziano Prantoni ha informato lo scorso 20 Luglio tutti i parlamentari bolognesi e i ministri degli Affari Esteri Franco Frattini e dello Sviluppo Economico Paolo Romani, degli “intenti predatori” del competitor statunitense che “vorrebbe bypassare la legge italiana sulla tutela dei lavoratori e dei creditori”.
Infatti il Tribunale di Bologna, con l’Ordinanza del 2 Luglio 2011 dichiara che “il contratto stipulato tra Think3 Inc e Versata deve intendersi risolto in ciascuno dei suoi aspetti legali”.
La pensa diversamente Austin Scee, manager della holding Versata secondo il quale “il curatore fallimentare italiano non ha l’autorità legale di togliere a Versata la proprietà dei prodotti Think3”. Dunque i cow-boys a stelle e strisce non fanno mistero di considerare le leggi di legittimi stati sovrani alla stregua di superstizioni degli Indiani d’America. Forse siamo già in riserva, ma dobbiamo ancora accorgercene?
Non la pensano così i senatori Rita Ghedini, Gian Carlo Sangalli e Walter Vitali, che sono stati i primi ad aver risposto ai segnali di fumo dell’assessore Prantoni, presentando lo scorso 21 Luglio un’interrogazione parlamentare ai Ministri Romani e Frattini, per tutelare la correttezza della procedura fallimentare e garantire così creditori e lavoratori.
Infatti secondo i senatori, la societa’ Versata sta “fornendo false informazioni ai clienti e al mercato in merito alla procedura fallimentare Italiana che interessa Think3 e Think Inc, adombrando cointeressenze non piu’ esistenti con le due societa’ italiane in oggetto, vantando la proprieta’ di licenze e brevetti delle due societa’ italiane in parola, pubblicizzandone i prodotti come propri ed utilizzando illegalmente il dominio http//www.tunk3.versata.com: cio’ configura a tutti gli effetti azione sistematica di dumping competitivo e concorrenza sleale. Tali fatti rischiano di compromettere la corretta gestione della procedura fallimentare in corso”.
La lotta se posta su un piano “di pura forza economica” ha un esito scontato. D’altro canto pur lodando l’impegno di Prantoni e dei tre senatori, occorre una buona dose di ottimismo per confidare nel rispetto della legge italiana da parte di colossi dell’informatica statunitense come Versata, che non sono nuovi ad azioni di concorrenza sleale come questa. Chi conosce lo stato delle nostre politiche industriali può prevedere facilmente l’esito di questo scontro economico. Chi va a spiegare ai 150 dipendenti della Think3 che, come diceva l’economista Ernst Schumacher, piccolo è bello?
Recensione all’incontro di mercoledì scorso.
IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE
MERCOLEDI’ 29 GIUGNO ALLE 19,30
PRESSO “COSTARENA” –CENTRO SOCIALE GIORGIO COSTA, VIA AZZO GARDINO, 48
FRANCESCO ALOE
presenta
“IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE“
(Edizioni Ambiente/Verdenero)
Interviene lo scrittore PATRICK FOGLI
Incontro organizzato in collaborazione con la Libreria Irnerio
(http://www.libreriairnerio.blogspot.com/)
“IL VENTO PORTA FARFALLE O NEVE” è un thriller avvincente che mette finalmente in luce le molte complicità nella strage del 1991, ’l'Ustica dei mari’, in cui a Livorno il traghetto “Moby Prince” entrò in collisione con una petroliera ancorata a tre miglia dal porto, prendendo fuoco. A bordo muoiono carbonizzate 140 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, e solo una riesce a salvarsi.
Dove erano i soccorsi? E cos’è accaduto quella notte? Un tragico incidente provocato dalla nebbia o il criminale tentativo di coprire un fiorente traffico di armi e rifiuti tossici in partenza da quel porto? Circa vent’anni dopo, Fratello, un killer al soldo della ’ndrangheta, riceve dal proprio boss il solito incarico di sempre.
Così, insieme all’amico e complice Nino, parte per un viaggio che lo condurrà in Marocco e in Spagna sulle tracce delle sue nuove vittime. Ma questa volta niente va come deve andare, e nel suo lungo peregrinare il killer scoprirà il legame che unisce il boss alla più grande tragedia avvenuta in acque italiane. Un viaggio doloroso, alla scoperta di una delle pagine più vergognose della recente storia del Belpaese.
Francesco Aloe è un giovane autore calabrese, al suo primo romanzo importante, che si confronta con un tema spinoso, tanto più doloroso perchè esce a pochi mesi dall’archiviazione del caso, avvenuta il 21 dicembre scorso. Il volume ha la prefazione di Luchino Chessa, dell’Associazione Familiari delle vittime del Moby Prince.
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L’ingresso al centro sociale Giorgio Costa è riservato ai soci – Tessera Uni.Ass.Bo €3 – Sono riconosciute anche le tessere Ancescao.
Per informazioni e contatti: eur-eka@libero.it










