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SULL’ORLO DEL BARATRO. Il fallimento annunciato del sistema denaro

L’Associazione Eur-eka propone la sua seconda iniziativa del 2012 presentando, in anteprima nazionale, l’ultimo libro di Alain De Benoist: Sull’orlo del baratro. Il Fallimento annunciato del sistema del denaro”.  L’incontro, che prevede la partecipazione dello scrittore francese, è realizzato in collaborazione con l’associazione bolognese “Faremondo” e con la modenese “Terra e Identità”.

 
 

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SULL’ORLO DEL BARATRO.

Il fallimento annunciato del sistema denaro

 

Sabato 21 Aprile, a Sassuolo (Modena), incontro-dibattito con

Alain De Benoist

saggista e filosofo francese, autore dell’omonimo libro pubblicato in Italia da Arianna editrice.

Introduzione e moderazione di Stefano Vernole, redattore di Eurasia. Rivista di studi geopolitici

 

Mentre il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi, la crisi dell’euro sta spaventando il mondo intero e mette in ginocchio le economie reali di vaste zone dell’Europa.

Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto. Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all’impotenza dei politici. Nessuno ha ricette pronte e tutti navigano a vista.

Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro?

L’usura sta minacciando fortemente la nostra realtà quotidiana. Sotto accusa sono i metodi con cui i mercati finanziari e le banche operano: acquistano grandi quantità di azioni e obbligazioni degli Stati indebitati, si impadroniscono dei loro averi a titolo di interessi su un debito consistente in una montagna di denaro virtuale che non potrà mai essere rimborsato.

Ma l’indebitamento è come la crescita materiale: né l’uno né l’altra possono prolungarsi all’infinito, il rischio concreto e attuale è che il sistema del denaro perisca attraverso il denaro medesimo.

Non è certamente limitandosi a “indignarsi” che cambieranno le cose. Lo sdegno che non sfocia nell’azione è una comoda maniera di sentirsi a posto con la coscienza.

Solo l’intervento risoluto dei ceti popolari può dare al risentimento suscitato dalle pratiche della Forma-Capitale, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia.

A partire dalle ore 16.30, presso la sala conferenze “Gian Paolo Biasin”, in via Rocca 22.

L’iniziativa, promossa dalle associazioni Eur-eka e Faremondo (Bologna) e Terra e Identità (Modena),  gode del patrocinio del Comune di Sassuolo.

L’ingresso è libero e gratuito.

Per informazioni e contatti: sassuolodebenoist@yahoo.it


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Al seguente link riportiamo alcune indicazioni per raggiungere la sala

“La Sfida Totale del XXI° secolo”


 

“La Sfida totale del XXI° secolo. Geopolitica per capire il grande gioco delle potenze mondiali”

Con Daniele Scalea, laureato in Scienze storiche presso l’Università di Milano con una tesi sulla politica estera italiana, redattore della rivista di studi geopolitici “Eurasia” e collaboratore di numerose testate giornalistiche e siti Internet e autore del libro  “La Sfida totale”. Equilibri e strategie nel grande gioco delle potenze mondiali” (Fuoco edizioni).

Giorgio Gattei,docente di Storia del pensiero economico all’Università di Bologna e cultore di geopolitica

modera Filippo Pederzini

Negli anni ’90 la geopolitica mondiale ha vissuto il suo “momento unipolare”, e tutto sembrava girare per il verso giusto, dalla prospettiva di Washington. Ma già si covava quanto sarebbe venuto. L’ultimo decennio ha visto l’emergere a livello economico, strategico ed infine anche politico di veri e propri competitori della “unica superpotenza rimasta”: il riferimento è prima di tutto a Cina e Russia, ma una menzione la meritano pure India, Brasile, Giappone.

Il sogno della “fine della storia” è svanito. Gli USA hanno tentato, sotto Bush, un ultimo brutale tentativo di mantenere la propria supremazia incontrastata: il progetto di “guerra infinita”, che avrebbe dovuto annichilire come un rullo compressore tutti i possibili nemici e competitori, ma che si è arenato già sui primi due scogli incontrati, ossia Afghanistan e Iraq. L’ordine mondiale odierno è “semi-unipolare”, con Washington ancora potenza egemone, ma più per la cautela dei suoi rivali che per la propria forza ed autorità.

La crisi finanziaria del 2008 è partita dagli USA ed ha mandato parzialmente in frantumi quell’ordine economico su cui si fonda gran parte del potere di Washington. Tutto lascia supporre che si concretizzerà il ritorno ad un vero e proprio ordine “multipolare”.

mercoledì 23 febbraio, ore 20:30, al centro sociale Giorgio Costa, via Azzo Gardino 48, Bologna